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150mila i bambini contesi in Italia: il nuovo volto dell’abbandono

L’altra faccia di una vicenda familiare che troppo facilmente viene nascosta, quello dei “bambini con la valigia”: figli contesi tra i genitori... per saperne di più clicca quì

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27 SETTEMBRE 2006 - ORE 14,05 - PORTOSCUSO Stampa

27 SETTEMBRE 2006 - ORE 14,05 - PORTOSCUSOCARI FIGLI MIEI...
IL VOSTRO PAPA’ E’ DISPERATO PER IL FATTO CHE NON VI VEDE E NON VI SENTE.

...HANNO IMPEDITO CHE PAPA’ STESSE CON VOI, ED IN QUESTO MOMENTO ANCHE VOI NON AVETE IL BISOGNO DI STARE CON ME.
PAPA’ MENTRE SCRIVE E’ MOLTO TRISTE E PENSA AL TEMPO IN CUI VOI ERAVATE ANCHE CON ME, ED IO ERO SEMPRE PRESO DAL TANTO LAVORO,PERCHE’ VOLEVO DARVI SEMPRE DI PIU, PERO’ MANCAVA LA MIA PRESENZA...

 

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Intervista Stampa
Intervista a Romualdo Nieddu alla RAI

 
08/04/2007 - REPUBBLICA.IT Stampa

08/04/2007 - REPUBBLICA.IT

Una bara vera con sopra, in varie lingue, la scritta "papà c'era" è stata portata in spalla, da associati a 'L'armata dei padrì, che riunisce varie organizzazioni di padri separati che, per ragioni diverse, non riescono ad incontrare i rispettivi figli. La manifestazione si è svolta in piazza di Spagna, a Roma in occasione della Giornata della memoria dei padri in riferimento ad un uomo che ad Aosta nel 1996 si diede fuoco davanti al Tribunale Civile che non gli aveva consentito di vedere la figlia. Secondo i dati diffusi dall'Armata dei padri, solo nel 2006 sono 2 mila i padri che si sono suicidati perché lontani dai figli...
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Recensione di Caterina Provenzano Stampa

12/07/2007 - Recensione di Caterina Provenzano pubblicata sulla rivista Scriptamanent anno V, n. 39, febbraio 2007
Un verdetto regolatore di rinunce genitoriali?
La forte perplessità è la quasi scontata paternità “negata”

Un verdetto regolatore di rinunce genitoriali?
La forte perplessità è la quasi scontata paternità “negata”
Recensione di Caterina Provenzano pubblicata sulla rivista Scriptamanent anno V, n. 39, febbraio 2007

Ci sono romanzi e racconti che qualche volta si lasciano a metà lettura. Si ripongono ancora con il segnalibro negli scaffali della libreria oppure albergano un po’ qua e un po’ là finché spariscono chissà dove. Non terminare un libro è un diritto di ogni lettore, ma se il libro si legge velocemente e con immenso piacere, si prova un senso di gratitudine. Il racconto Senza il bacio della buona notte (Rubbettino, pp. 116, € 12,00) di Mario Campanella – autore giovane, giornalista professionista e già capo ufficio stampa della Commissione parlamentare per l’infanzia – non solo lascia il lettore soddisfatto della lettura, ma suscita anche un senso di pensosità. Il contenuto è attuale, la forma moderna.
Tutta la narrazione si esaurisce in due domande, così come ha sottolineato la psicologa Maria Rita Parsi che ne ha curato la Prefazione: «Può un padre separarsi dal proprio figlio quando questi è in fieri, abdicando al suo ruolo di educatore e di rafforzatore di un’identità in divenire? E c’è una soluzione a questa crisi devastante del Padre metafora di un declino maschile scolpito negli ultimi 30 anni di società?»

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